Privacy & Libertà (cos’è il garante per la protezione dei dati personali)

Questa settimana ho letto “Intervista su Privacy e Libertà”, un piccolo libro in cui Paolo Conti (giornalista del Corriere della Sera) intervista l’ex Garante per la protezione dei dati personali Stefano Rodotà.

Ma cos’è il Garante per la protezione dei dati personali?

E’ un’autorità amministrativa indipendente istituita dalla legge sulla privacy nel 1996 per tutelare i diritti, le libertà fondamentali e il rispetto della dignità della persona nel trattamento dei dati personali.

E’ un organo collegiale, composto da quattro membri  eletti dal parlamento per un periodo di quattro anni rinnovabile una sola volta; dal 1997 al 2005 è stato presieduto da Stefano Rodotà.

L’attività del garante riguarda ogni settore della vita sociale, economica e culturale del paese in cui emerge l’esigenza della protezione dei dati personali; è intervenuto in materia di telecomunicazioni, di sanità, di giornalismo, videosorveglianza, marketing, genetica…

Il libro è interessante perchè l’intervista percorre tutte le tappe storiche dell’evoluzione del concetto di privacy, del suo approdo nel contesto italiano, del suo sempre più pervasivo infiltrarsi nelle pieghe della vita quotidiana di tutti i cittadini (prima e dopo l’unidici settembre) e del suo inevitabile legarsi con le nuove tecnologie.

Partendo dalla nascita della nozione moderna di privacy in America a fine ottocento come diritto di escludere l’altro dal proprio spazio (prima fisico poi interiore) e dal suo trasformarsi da diritto esclusivamente borghese (ad essere lasciato solo) a sociale (come diritto delle minoranze a non essere discriminate) Rodotà arriva alla prima definizione di privacy, con una citazione di Greta Garbo.

“Voglio essere lasciata sola, non essere sola”

Privacy quindi non come isolamento ma come premessa necessaria per fare liberamente una serie di scelte senza essere stigmatizzato o discriminato; diritto ad essere lasciato solo e, allo stesso tempo, di essere pienamente esponibile senza subire discriminazioni.

Nella contemporaneità il diritto si è ulteriormente esteso alla possibilità di controllare tutte le informazioni personali raccolte da altri sia per scopi di sorveglianza sia per godere di una serie di beni e servizi; in questo senso è importante non solo non subire discriminazioni ma anche non perdere “pezzi di identità”.

E’ importante imparare a considerare il dato personale come un elemento costitutivo dell’identità, e riconoscere che ogni piccolo gesto della vita quotidiana lascia tracce dietro di sè che compongono un identikit permanente.

E questo è ancora più importante in una società che compra e vende informazioni: è giusto barattare un piccolo vantaggio in cambio di una serie di dati personali, che potrebbero finire in un elenco venduto ad altre aziende?

O ancora, è giusto che una mia scelta del passato condizioni la mia vita presente perchè esiste un dato che la testimonia?

E infine, la privacy può essere messa in discussione per tutelare la sicurezza collettiva?

Dopo l’ undici settembre molte cose sono cambiate e Rodotà dà in questo senso una risposta a mio avviso fondamentale (e non solo per quanto riguarda la privacy): non si può perdere la democrazia sostenendo di volerla difendere.


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~ di panopticalsociety su marzo 18, 2010.

8 Risposte to “Privacy & Libertà (cos’è il garante per la protezione dei dati personali)”

  1. Molto bene cecilia. Bel post, ha stimolato la mia curiosità e ora voglio leggermi quel libro. Se ti piace l’argomento giuridico in materia d’informazione di consglio caldamente di seguire l’esame del prof. Bianchi “Diritto dell’informazioni” in cui parla anche di questi argomenti. Continua cosi! ^_^

    • Ciao Paolo! Nel nuovo corso di Scienze Politiche Comunicazione Media e Giornalismo l’esame di Diritto dell’Informazione e della Comunicazione è obbligatorio (e lo sto seguendo ora)! 🙂
      In questi giorni ho deciso che voglio diventare Garante della privacy, ma temo che prima dovrò iscrivermi ad un partito (ed essere eletta in parlamento)… 😦
      Comunque mercoledì ti porto il libro!
      Ciao!

  2. Molto interessante e stimolante… Anche la privacy come ogni concetto ed “istituto” giuridico deriva da una spinta sociale, e questo significa che è soggetto alle evoluzioni che la stessa società (noi) le impone. Oggi e qui (nei Paesi del mondo Occidentale), le affermazioni di Rodotà sono largamente condivise e condivisibili. Ma in gran parte del mondo (Cina, Birmania, mondo islamico. ecc…) non è affatto così.

    • Ciao Dvd, la tua precisazione è giusta.
      La privacy è un concetto decisamente occidentale…
      Ci si potrebbe chiedere se si espanderà (o se cercheremo di esportarlo, o imporlo) come succede per tanti altri istituti e costumi occidentali.
      Sarebbe comunque interessante capire come la privacy sia sentita al di fuori della nostra area!
      Grazie ancora per il tuo intervento e torna a trovarci!

  3. Ottimo lavoro, Cecilia, davvero! Ti ho aggiunto a google reader per non perdermi i prossimi post. Mi è piaciuto molto anche il post-dichiarazione di intenti What are you looking at? Continua così!

  4. ciao Cecilia complimenti per il blog…
    Volevo saper se avevi da suggerirmi qualche sito o libro che parlasse un po più approfonditamente della figura del Garante per la protezione dei dati personali. Sto scrivendo la tesi circa la privacy sui Social Network e mi servirebbe un po di materiale…
    puoi aiutarmi??
    Ti ringrazio in anticipo e continua così..;-)

    Massaretto81

    • Ciao!
      Tutto quello che so del Garante deriva da un manuale di università (Paolo Caretti, Diritto dell’Informazione e della Comunicazione – Il Mulino) e dal libro che è recensito in questo post.
      In entrambi i casi però non si parla mai di social network.
      Avevo visto sul sito del Garante (http://www.garanteprivacy.it) un opuscolo su come usare i social network ma era più che altro una cosa per utenti alle prime esperienze…
      Ma la tua tesi è più sul versante giuridico o sociologico?
      Non ho mai letto niente invece sul fenomeno dei social network, le mie basi derivano dal concetto di comunità delle scienze sociali e ho sviluppato le mie considerazioni autonomamente…
      Mi dispiace di non poter fare di più, torna a trovarmi!
      Cecilia

  5. […] Privacy & Libertà (cos’è il garante per la protezione dei dati personali) March 2010 7 comments 4 […]

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